martedì 08 gennaio 2013

  “Corri con Francesco”, raccolti 100mila euro


arrivo.jpg Grande risultato per il progetto di Francesco Canali. La raccolta fondi ha toccato quota 100 mila euro. Una grande soddisfazione per il “maratoneta in carrozzina”, per l’Aisla Running team e per i tantissimi “tifosi” di Francesco. Il risultato da record è stato raggiunto in tre anni: era il dicembre del 2009 quando Francesco ha deciso di “correre” in carrozzina una maratona, spinto da quattro amici. Da subito, l’idea è stata quella di affiancare all’”impresa” sportiva un progetto di solidarietà, per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla Sclerosi laterale amiotrofica e per raccogliere fondi da donare a progetti di ricerca e di assistenza per i malati. Risultato centrato: anzi, bel al di sopra delle più rosee previsioni, grazie alle tantissime iniziative organizzate parallelamente alle gare a cui Francesco ha partecipato. Dopo la maratona di West Palm Beach (spinto da Gianfranco Beltrami, Andrea Fanfoni, Gianluca Manghi e Claudio Rinaldi), la maratona di Padova (spinto da Gianluca Manghi), la mezza maratona di San Candido (di nuovo con l’Aisla Running team al completo), la Cariparma Running, spinto dal vescovo di Parma Enrico Solmi, la Venicemarathon, trainato dal fuoriclasse dell’handbike Alex Zanardi.

Grande soddisfazione, ovviamente, per l’Aisla nazionale, che ha entusiasticamente patrocinato il progetto “Corri con Francesco… vinci la Sla”, e in particolare per l’ex presidente Mario Melazzini (primo “tifoso” di Francesco) e per l’attuale presidente Massimo Mauro.

 

 


domenica 09 dicembre 2012

  Regalo di Natale alla Caritas


docce_caritas.jpgTaglio del nastro in via Turchi per l’inaugurazione delle docce ristrutturate grazie al progetto di Francesco Canali e del vescovo di Parma Enrico Solmi. L’idea era nata in occasione della Cariparma Running 2011, quando il vescovo ha spinto Francesco per la gara di 10 Km e 550 metri, accompagnato dai quattro membri dell’Aisla Running Team. Grazie ai fondi raccolti in quell’occasione, all’aiuto di alcuni imprenditori e all’impegno di Giovanni Borri, presidente dell’Unione parmense degli industriali, è stato possibile ristrutturare le docce del centro caritativo della Caritas, in via Turchi a Parma. Un servizio molto utile per chi non ha un tetto: in un anno 2.500 persone sfruttano le docce della Caritas, quasi 210 al mese.

Accompagnato dai suoi “spingitori” e dalla moglie Antonella (che ha tagliato il nastro), Francesco ha così inaugurato ufficialmente le docce. «Se ho corso quei 10 chilometri e 550 metri – ha detto il vescovo Solmi – il merito è tutto di Francesco. In ogni caso, quel giorno al pomeriggio ero con il Papa ad Ancona: un grazie doveroso alla Madonna di Loreto l’ho fatto, perché probabilmente alla mattina era accaduto un miracolo». «Aiutare il prossimo è sempre un piacere», ha detto Borri, che è intervenuto anche a nome degli imprenditori che hanno dato un contributo per i lavori.

 


 



mercoledì 05 dicembre 2012

  Due anni fa l’"impresa" di West Palm Beach


arrivo.jpgIl 5 dicembre 2010 è stato un giorno importante per il "maratoneta in carrozzina": il giorno della grande impresa a West Palm Beach, in Florida. Spinto dai quattro amici dell’Aisla Running Team – Gianfranco Beltrami, Andrea Fanfoni, Gianluca Manghi e Claudio Rinaldi – Francesco Canali ha coronato il suo sogno e ha "corso" la sua prima maratona. Un giorno di festa, di grandi emozioni, di commozione: per tutti resterà indimenticabile ogni istante dei 42 chilometri e 195 metri, e in particolare il momento dell’arrivo al traguardo, tra gli applausi di familiari e amici al seguito e "tifosi" americani, a cominciare da tutto lo staff di Achilles International, l’organizzazione che si occupa dei disabili che fanno sport e che ha accolto con grande entusiasmo Francesco e l’Aisla Running Team.

 Guarda il video dell'arrivo
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


venerdì 09 novembre 2012

  La valvola "magica" di Francesco


fracanrasori.jpgFrancesco Canali sta studiando i suoi prossimi progetti: ma, per ora, non intende dare nessuna anticipazione. Recentemente, Francesco ha subito l'intervento per la tracheotomia, dopo che le sue condizioni erano peggiorate, soprattutto per quanto riguarda la respirazione. Sono stati giorni difficili, per lui e per familiari e amici: anche perché la tracheotomia rende impossibile parlare («L'aria esce dal corpo senza passare dalla corde vocali che, quindi, non vibrano: ecco perché non è più possibile la fonazione», spiega Roberto Melej, medico del Rasori, responsabile del reparto gestione e terapia del paziente con insufficienza respiratoria).

Su suggerimento di Mario Melazzini, neo assessore alla Sanità della Regione Lombardia, amico e "tifoso" di Francesco, è stata utilizzata la valvola Muir. Una piccola valvola in plastica dall'effetto miracoloso: fa tornare la voce (esattamente come prima dell'intervento). E' una valvola che può essere utilizzata da qualsiasi malato sottoposto a tracheotomia, a patto che fosse in grado di parlare prima dell'operazione. In generale, spiega Massimo Riccardi, dirigente medico di Fisiopatologia respiratoria, «è consigliata ai pazienti che hanno esigenza di comunicare. Ci vogliono infatti valide motivazioni; per questo è più indicata per i giovani, piuttosto che per gli anziani. Il suo utilizzo non è immediato: serve una preparazione prima di poterla utilizzare con costanza».

 

 

 


domenica 01 luglio 2012

  Messaggio di Francesco ai ragazzi di Giocampus e a Alex Zanardi


foto_giocampus_3.jpg«Vivete lo sport nel modo più sano possibile». E’ il messaggio che Francesco Canali ha mandato ai ragazzi di Giocampus, in occasione della visita del Barilla Blu Team. Nei giorni scorsi, Alex Zanardi, Flavio Podestà è Fabrizio Macchi sono stati ospiti per una giornata a Giocampus. Francesco, convalescente dopo un periodo in ospedale, non ha potuto partecipare. Ma ha voluto essere presente lo stesso, attraverso un videomessaggio che Elio Volta, il responsabile di Giocampus, ha mandato in onda facendo una sorpresa a tutti: ai ragazzi e ai campioni del Barilla Blu Team.

Nel videomessaggio, Francesco si è rivolto anche ad Alex Zanardi, con il quale ha condiviso un’indimenticabile esperienza alla Maratona di Venezia (quando il fuoriclasse lo ha trainato con la sua handbike per tutti i 42 chilometri e 195 metri). «Alex, non dire niente, però ti ricordo che abbiamo ancora una o più gare da fare insieme».

Zanardi, da parte sua, ha ricordato l’emozionante arrivo a Venezia, quando ha fermato la sua handbike a pochi centimetri dal traguardo ed è sceso, per spingere con le mani il compagno d’avventura. «Dopo 42 chilometri, mi è sembrato ingiusto che Francesco restasse dietro di me: era giusto che tagliasse lui il traguardo per primo».


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